
Politica
Annullamento Jova Summer Party Barletta, Europa Verde-Avs: Ora chi risarcirà i danni?
La nota di Luigi Dicataldo
Barletta - giovedì 13 agosto 2026
2.02 Comunicato Stampa
«Dopo aver appreso che il concerto è saltato ho aspettato la risposta dell'amministrazione, il sindaco davanti al danno d'immagine ed economico, ha scelto la linea della vittima istituzionale e del rimpallo delle colpe». Così il segretario provinciale Bat di Europa Verde-Avs, Luigi Dicataldo.
«Dall'annuncio del concerto di Jovanotti nel complesso ex cartiera avevamo monitorato l'evoluzione. Dire che non si sapeva della potenziale contaminazione di quel sito industriale dismesso significa mentire sapendo di mentire, la nostra amministrazione ha fallito ancora una volta in quanto la location era stata scelta a novembre 2025 c'erano ben nove mesi di tempo per analizzare ogni centimetro di terreno. Come ha potuto l'amministrazione concedere il via libera a un evento di
caratura nazionale nell'ex cartiera, un'area industriale dismessa da decenni, senza pretendere carotaggi e documentazioni che riguardano l'area? Lo stato del terreno della cartiera si conosce da anni, nel febbraio 2017 furono abbattuti 646 alberi di ulivo proprio nell'area dove doveva sorgere il concerto inoltre furono fatti rilievi al terreno dove era stato trovato amianto, nell'occasione i proprietari ebbero una multa di 32000 €.
A pagare il prezzo più alto di questo pasticcio burocratico sono, i fan e il territorio. Migliaia di spettatori avevano già acquistato i biglietti, prenotato alberghi, treni e voli per raggiungere Barletta nel pieno della settimana di Ferragosto. Le ripercussioni economiche sulle strutture ricettive locali sono immediate e pesanti. Ci sarà qualcuno che risarcirà i danni?»
«Dall'annuncio del concerto di Jovanotti nel complesso ex cartiera avevamo monitorato l'evoluzione. Dire che non si sapeva della potenziale contaminazione di quel sito industriale dismesso significa mentire sapendo di mentire, la nostra amministrazione ha fallito ancora una volta in quanto la location era stata scelta a novembre 2025 c'erano ben nove mesi di tempo per analizzare ogni centimetro di terreno. Come ha potuto l'amministrazione concedere il via libera a un evento di
caratura nazionale nell'ex cartiera, un'area industriale dismessa da decenni, senza pretendere carotaggi e documentazioni che riguardano l'area? Lo stato del terreno della cartiera si conosce da anni, nel febbraio 2017 furono abbattuti 646 alberi di ulivo proprio nell'area dove doveva sorgere il concerto inoltre furono fatti rilievi al terreno dove era stato trovato amianto, nell'occasione i proprietari ebbero una multa di 32000 €.
A pagare il prezzo più alto di questo pasticcio burocratico sono, i fan e il territorio. Migliaia di spettatori avevano già acquistato i biglietti, prenotato alberghi, treni e voli per raggiungere Barletta nel pieno della settimana di Ferragosto. Le ripercussioni economiche sulle strutture ricettive locali sono immediate e pesanti. Ci sarà qualcuno che risarcirà i danni?»
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