
Annullamento Jova Summer, il PD Barletta attacca: «Sull’amianto raccontata una versione comoda»
La nota del Partito Democratico
«Per giorni ai barlettani è stata raccontata una versione molto comoda di quanto accaduto all'ex Cartiera. Si è minimizzato sulla presenza dell'amianto, si è parlato di un singolo "pezzetto" trovato all'ingresso e insinuando che qualcuno ce lo avesse messo per sabotare l'evento, puntando ancora una volta il dito contro l'opposizione e contro chi chiedeva controlli e sicurezza. E invece i giochi erano fatti, non c'era già più nulla da fare, ma la recita doveva andare avanti per salvare la faccia.
Adesso, però, che il verbale ufficiale della Commissione Provinciale di Vigilanza è di pubblico dominio dove andrete a nascondervi? La vostra versione non regge più. ARPA Puglia ha accertato la presenza di materiale contenente amianto anche all'interno dell'area destinata al concerto, con ritrovamenti nelle aree 1 e 3. Quindi no: non si trattava soltanto di un frammento isolato all'ingresso.
Dal verbale emerge inoltre che già il 17 giugno ARPA aveva rappresentato l'impossibilità di svolgere gli accertamenti necessari in tempi compatibili con l'evento. Un'informazione gravissima, che i barlettani avrebbero meritato di conoscere mentre continuavano le rassicurazioni.
La domanda dell'organizzazione al SUAP risulta poi depositata soltanto il 29 luglio. La Regione Puglia evidenzia inoltre che una documentazione tecnica di oltre 500 pagine, relativa a sette strutture e al palco, non poteva essere prodotta a pochi giorni da un evento di questa portata, rilevando anche criticità sulla documentazione disponibile.
C'è poi un passaggio che merita particolare attenzione. Il sindaco Cannito chiede agli esperti se sia scientificamente dimostrabile che il calpestio di materiale contenente amianto possa provocare dispersione di fibre nell'aria, ricordando che il 6 agosto non erano state rilevate fibre aerodisperse. La risposta degli enti sanitari è chiara: il punto non è dimostrare un danno già avvenuto, ma non esporre alcuno al rischio, un rischio per la salute pubblica, giacché senza una caratterizzazione completa non è possibile escludere la presenza di ulteriori frammenti. E questo lo dicono Asl e ARPA.
Perfino sul richiamo alla bonifica del 2012 il verbale precisa che quell'intervento non esclude la possibilità di successivi sversamenti di amianto. Questi sono i fatti contenuti in un atto ufficiale. Non polemiche del PD.
Per mesi l'Amministrazione si è intestata questo evento come uno dei grandi successi dell'estate barlettana. Quando tutto è saltato, improvvisamente il concerto è diventato "privato", le responsabilità sono diventate di altri e sono cominciate le storie sui sabotaggi.
Gli atti sono pubblici. Le versioni raccontate in questi giorni anche e nessun capri espiatorio potrà sollevarvi dalla responsabilità piena che avete in questa vicenda, brutta e imbarazzante.
Abbiate coraggio. La città merita trasparenza e verità: pubblicate tutta la documentazione e spiegate da quando sapevate, cosa sapevate e perché si è arrivati a cinque giorni dal concerto con criticità decisive ancora aperte.
Il Partito Democratico è disponibile a contribuire, in ogni sede opportuna, alla ricostruzione completa di quanto accaduto.
Per chi dice continuamente di amare Barletta è venuto il momento di dimostrarlo, con senso di responsabilità e rispetto».
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