foto A Fanov
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La città

“A Fanòv” ottiene un importante riconoscimento istituzionale: approvato l’Accordo di Collaborazione tra il Comune di Barletta e l’Associazione Barletta e Avest APS

La città di Barletta compie un passo storico verso la tutela, la valorizzazione e il riconoscimento identitario di una delle tradizioni popolari più sentite del territorio: “A Fanòv”.

«Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 175 del 21 maggio 2026, l'Amministrazione Comunale ha ufficialmente approvato l'Accordo di Collaborazione Istituzionale tra il Comune di Barletta e l'Associazione "Barletta e Avest APS", finalizzato alla promozione, valorizzazione e continuità dell'evento popolare legato alla tradizione del fuoco e alla devozione per la Madonna Immacolata». Così i rappresentanti dell'associazione Barlett e Avest.

«Un risultato costruito nel tempo grazie al lavoro costante delle Commissioni Consiliari, in particolare della Commissione Attività Produttive presieduta dal geom. Gennaro Calabrese e della Commissione Cultura e Turismo presieduta dall'avv. Ruggiero Fiorella, insieme a tutti i consiglieri comunali facenti parte delle rispettive commissioni.

Determinante anche il supporto dell'Assessore alle Attività Produttive avv. Giuseppe Dileo, del dirigente del SUAP dott. Roberto Rizzi, al referente Responsabile SUAP Michele Dichio, del dirigente del Settore Programmazione Economico-Finanziaria dott. Michelangelo Nigro e di tutti gli uffici comunali coinvolti, che hanno lavorato con professionalità, competenza e continuità all'elaborazione e alla definizione del progetto amministrativo e istituzionale.

Questo importante traguardo rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto da una grande rete di persone, enti e associazioni che negli anni si sono prodigati affinché l'evento potesse svolgersi in maniera sicura, impeccabile e sempre più partecipata.

Un sentito ringraziamento va ai tecnici, alla sicurezza, alle tv locali, alle testate giornalistiche, alle associazioni di volontariato, alla Prefettura di Barletta-Andria-Trani, alla Questura BAT, all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale di Barletta guidata dal comandante Savino Filannino, alla Chiesa locale e ai fedeli che ogni anno partecipano con devozione e senso di appartenenza, contribuendo a mantenere viva una tradizione profondamente radicata nella storia cittadina.

Un pensiero di gratitudine va inoltre ai parroci Don Vito Carpentiere e Don Sabino Lattanzio, che nel corso degli anni hanno sempre ritenuto importante benedire il fuoco mariano, accompagnando spiritualmente questo momento di fede popolare tanto sentito dalla comunità barlettana.

Un particolare riconoscimento va inoltre alla municipalizzata Bar.S.A., che svolge un ruolo fondamentale per la riuscita della manifestazione, garantendo la pulizia, la messa in sicurezza e il mantenimento del decoro urbano dell'intera area interessata dall'evento.

Un grazie sincero a tutti gli sponsor che sostengono concretamente questa iniziativa, ai cittadini, ai ragazzi e a quelle persone che gratuitamente, con spirito di appartenenza, passione e devozione, si adoperano ogni anno per la riuscita della manifestazione. "A Fanòv" è una tradizione tramandata da generazioni, capace di unire famiglie e comunità attorno ai valori della fede, della condivisione e della memoria popolare.

Fondamentale è stato inoltre il contributo dell'Associazione Barletta e Avest APS e di tutta l'organizzazione composta da Raffaele Di Pietro, Raffaele Rizzi, Giuseppe Dibari, Salvatore Alboreo, Clara Curci, Anna Maria Riefolo, Enzo Delvy, Antonio Diviccaro,Carmela Stellatelli, Michele Antonucci, Savino Musti e Savino Puttilli, prezioso coordinatore del rapporto con gli agricoltori barlettani che, con generosità e spirito di comunità, contribuiscono fornendo la legna di potatura necessaria alla realizzazione de "A Fanòv", i quali con passione, sacrificio e spirito di appartenenza hanno lavorato per rendere l'evento sempre più partecipato e rappresentativo dell'identità cittadina.

L'accordo approvato rappresenta oggi una base concreta di stabilità e progettualità futura, anche in vista del percorso di candidatura al Registro regionale dei fuochi tradizionali, un iter importante e articolato sul quale Comune e associazione continueranno a lavorare con impegno e responsabilità affinché "A Fanòv" possa ottenere un riconoscimento sempre più autorevole a livello regionale e culturale.

Un particolare ringraziamento va al Sindaco Cosimo Damiano Cannito, che ha sempre creduto nel valore identitario e popolare di "A Fanòv", sostenendo con convinzione il percorso intrapreso affinché questa tradizione potesse continuare a rappresentare un elemento autentico di appartenenza, cultura e valorizzazione della città di Barletta.

Il Sindaco e l'intera Amministrazione Comunale confermano così la volontà di sostenere le tradizioni popolari come elemento centrale di valorizzazione culturale, turistica e sociale della città.

"A Fanòv" non è soltanto un evento: è memoria collettiva, identità, appartenenza e futuro».
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