
Politica
A Barletta costituito il comitato cittadino per il "No" al referendum sulla legge Nordio
Presente nella camera del lavoro della Cgil insieme a numerose associazioni e movimenti il giudice Francesco Messina
Barletta - lunedì 2 febbraio 2026
9.06 Comunicato Stampa
"La legge a firma del Ministro Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l'autonomia della Giustizia. Ma soprattutto non riduce i tempi dei processi, non interviene sulle carenze del personale, non rafforza garanzie e in sintesi non migliora i servizi alla collettività". Lo ha detto Pietro Laboragine, coordinatore della Camera del lavoro di Barletta nel presentare le ragioni del Comitato per il No al referendum sulla Legge Nordio che si è costituito nei giorni scorsi.
Tante le associazioni e i movimenti che hanno deciso di aderire al Comitato, oltre alla Cgil anche Spi Cgil Bat, Fp Cgil Bat, Anpi, Libera, Auser, Disfida Senza Barriere, La Prima Radice, Un Ponte Per, Etica e Politica e diversi liberi cittadini. Alla costituzione del Comitato è intervenuto il giudice Francesco Messina, consigliere presso la Corte d'Appello di Lecce che ha spiegato in maniera puntuale e precisa il tema della separazione delle carriere.
"Per noi la legge Nordio non è una vera riforma della giustizia", ha affermato Laboragine in apertura dei lavori. "Nel testo non c'è nulla per risolvere i problemi del sistema giudiziario dal punto di vista della durata dei processi e per dare risposte in termini di efficienza ma si interviene solo sulla separazione delle carriere tra Pm e Giudice che già c'è. È evidente che l'obiettivo è invece quello di minare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, e questo sì che interessa i cittadini e le cittadine perché non saremo più tutti uguali davanti alla legge. E allora per difendere la Costituzione e per l'indipendenza della magistratura il nostro non può che essere un No convinto e consapevole".
Tante le associazioni e i movimenti che hanno deciso di aderire al Comitato, oltre alla Cgil anche Spi Cgil Bat, Fp Cgil Bat, Anpi, Libera, Auser, Disfida Senza Barriere, La Prima Radice, Un Ponte Per, Etica e Politica e diversi liberi cittadini. Alla costituzione del Comitato è intervenuto il giudice Francesco Messina, consigliere presso la Corte d'Appello di Lecce che ha spiegato in maniera puntuale e precisa il tema della separazione delle carriere.
"Per noi la legge Nordio non è una vera riforma della giustizia", ha affermato Laboragine in apertura dei lavori. "Nel testo non c'è nulla per risolvere i problemi del sistema giudiziario dal punto di vista della durata dei processi e per dare risposte in termini di efficienza ma si interviene solo sulla separazione delle carriere tra Pm e Giudice che già c'è. È evidente che l'obiettivo è invece quello di minare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, e questo sì che interessa i cittadini e le cittadine perché non saremo più tutti uguali davanti alla legge. E allora per difendere la Costituzione e per l'indipendenza della magistratura il nostro non può che essere un No convinto e consapevole".
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