
La città
Villa Bonelli ancora chiusa, la protesta dei cittadini: «Due anni di rinvii, vogliamo una data certa»
Questa mattina il sit-in del comitato Borgovilla
Barletta - lunedì 26 ottobre 2026
13.48
Due anni di cancelli chiusi, date annunciate e puntualmente rinviate. La pazienza dei residenti di Borgovilla sembra ormai esaurita. Questa mattina cittadini di tutte le età e rappresentanti dei comitati si sono ritrovati nei pressi di Villa Bonelli per chiedere risposte all'amministrazione comunale e, soprattutto, una data certa per la riapertura dello storico polmone verde di Barletta.
«Dovevamo riaprire a marzo, poi aprile, maggio, giugno, luglio, ottobre e adesso novembre. Hanno lavorato quindici giorni e poi più nulla», denuncia un cittadino.
La chiusura pesa soprattutto su chi è cresciuto frequentando la villa. «Noi abitanti di Borgovilla siamo cresciuti qui, insieme ai nostri genitori. Questi continui rinvii ci fanno male. Il sindaco ci dia una data certa», racconta un residente, richiamando anche le difficoltà dei commercianti della zona, che lamentano una riduzione delle presenze e degli affari.
Alla protesta si è unito anche un altro comitato cittadino, quello delle vie Donizetti e Rossini che ha espresso solidarietà ai promotori dell'iniziativa. «Villa Bonelli è un polmone verde legato alla storia di Barletta. Tenerla chiusa per oltre due anni senza sapere quando riaprirà è indecente», afferma un rappresentante, segnalando anche la presenza di cestini pieni di rifiuti all'interno dell'area. Secondo quanto riferitogli dagli operatori della Barsa, la pulizia spetterebbe all'impresa appaltatrice, trattandosi di un cantiere ancora aperto.
Una protesta pacifica, dunque, che coinvolge generazioni diverse, unite dalla stessa richiesta: riappropriarsi di uno spazio pubblico. «I bambini hanno bisogno di un posto dove giocare, le attività commerciali di un punto di incontro e tutti noi di uno spazio verde dove respirare», sottolinea un altro manifestante.
La richiesta all'amministrazione è una sola: mettere fine ai rinvii e restituire Villa Bonelli alla città.
«Dovevamo riaprire a marzo, poi aprile, maggio, giugno, luglio, ottobre e adesso novembre. Hanno lavorato quindici giorni e poi più nulla», denuncia un cittadino.
La chiusura pesa soprattutto su chi è cresciuto frequentando la villa. «Noi abitanti di Borgovilla siamo cresciuti qui, insieme ai nostri genitori. Questi continui rinvii ci fanno male. Il sindaco ci dia una data certa», racconta un residente, richiamando anche le difficoltà dei commercianti della zona, che lamentano una riduzione delle presenze e degli affari.
Alla protesta si è unito anche un altro comitato cittadino, quello delle vie Donizetti e Rossini che ha espresso solidarietà ai promotori dell'iniziativa. «Villa Bonelli è un polmone verde legato alla storia di Barletta. Tenerla chiusa per oltre due anni senza sapere quando riaprirà è indecente», afferma un rappresentante, segnalando anche la presenza di cestini pieni di rifiuti all'interno dell'area. Secondo quanto riferitogli dagli operatori della Barsa, la pulizia spetterebbe all'impresa appaltatrice, trattandosi di un cantiere ancora aperto.
Una protesta pacifica, dunque, che coinvolge generazioni diverse, unite dalla stessa richiesta: riappropriarsi di uno spazio pubblico. «I bambini hanno bisogno di un posto dove giocare, le attività commerciali di un punto di incontro e tutti noi di uno spazio verde dove respirare», sottolinea un altro manifestante.
La richiesta all'amministrazione è una sola: mettere fine ai rinvii e restituire Villa Bonelli alla città.
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