
Territorio
Tavolo tecnico ambiente, Rizzi: «L'incontro rinvia alla presentazione di altri dati più recenti dell'Arpa»
La nota di Michele Rizzi, segretario provinciale SI/Alleanza Verdi Sinistra
Barletta - martedì 23 giugno 2026
14.41 Comunicato Stampa
"Tanto tuonò che piovve. Il Presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, dopo tante sollecitazioni, ha convocato un tavolo tecnico con Regione e Arpa per chiarire la situazione ambientale della Buzzi Unicem di Barletta. Un incontro che dai più viene definito interlocutorio e che rinvia alla presentazione di altri dati più recenti dell'Arpa". Si legge nella nota di Michele Rizzi, segretario provinciale SI/Alleanza Verdi Sinistra.
Il tutto mentre si conoscono dati che parlano di ben 13 fuoriuscite anomale alla Buzzi Unicem nel 2025 e di altre 2 nei mesi di febbraio e giugno del corrente anno. D'altronde, dallo scorso anno ad oggi, Lodispoto, lo stesso che sull'ampliamento della discarica di San Procopio ha fatto il Ponzio Pilato infischiandosene delle proteste di associazioni e cittadini, ha dimostrato che la situazione ambientale, fortemente precaria, della città di Barletta non lo riguardasse.
Tra l'altro, l'iter per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) è fermo ormai da due anni e anche su questo, la Provincia nicchia, con Lodispoto intento a fare il gioco delle 3 carte. La cittadinanza è molto preoccupata e non solo i residenti del quartiere. Tra gli "incidenti", l'ultimo avvenuto il 19 giugno scorso con una folata di fumo nero nell'aria che la Buzzi Unicem ha dichiarato essere riconducibile ad "un grave inconveniente tecnico occorso intorno alle ore 8 presso il reparto forno".
Quello del 19 giugno è stato il sedicesimo "incidente" che ha reso protagonista la Buzzi Unicem dal 2025 ad oggi. In più di un anno il Comune di Barletta ha chiesto chiarimenti alla Provincia senza avere alcun riscontro, perché certa politica evidentemente è più interessata a giochi di palazzo che alla tutela della salute pubblica. Noi viviamo la nostra città e siamo fortemente preoccupati e comprendiamo le grandi preoccupazioni dei nostri concittadini.
Però bisogna essere chiari. Se le criticità, eventuali non conformità rilevate da Arpa e i ripetuti incidenti sono incompatibili con il rinnovo dell'Aia, così deve essere. Che l'autorizzazione integrata ambientale non venga prorogata! D'altronde questi continui incidenti rappresentano un pericolo per la cittadinanza e sindaco di Barletta e presidente della Provincia devono prendersi le proprie responsabilità fino in fono, con atti e non con parole. La salute dei cittadini viene prima di tutto!
Il tutto mentre si conoscono dati che parlano di ben 13 fuoriuscite anomale alla Buzzi Unicem nel 2025 e di altre 2 nei mesi di febbraio e giugno del corrente anno. D'altronde, dallo scorso anno ad oggi, Lodispoto, lo stesso che sull'ampliamento della discarica di San Procopio ha fatto il Ponzio Pilato infischiandosene delle proteste di associazioni e cittadini, ha dimostrato che la situazione ambientale, fortemente precaria, della città di Barletta non lo riguardasse.
Tra l'altro, l'iter per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) è fermo ormai da due anni e anche su questo, la Provincia nicchia, con Lodispoto intento a fare il gioco delle 3 carte. La cittadinanza è molto preoccupata e non solo i residenti del quartiere. Tra gli "incidenti", l'ultimo avvenuto il 19 giugno scorso con una folata di fumo nero nell'aria che la Buzzi Unicem ha dichiarato essere riconducibile ad "un grave inconveniente tecnico occorso intorno alle ore 8 presso il reparto forno".
Quello del 19 giugno è stato il sedicesimo "incidente" che ha reso protagonista la Buzzi Unicem dal 2025 ad oggi. In più di un anno il Comune di Barletta ha chiesto chiarimenti alla Provincia senza avere alcun riscontro, perché certa politica evidentemente è più interessata a giochi di palazzo che alla tutela della salute pubblica. Noi viviamo la nostra città e siamo fortemente preoccupati e comprendiamo le grandi preoccupazioni dei nostri concittadini.
Però bisogna essere chiari. Se le criticità, eventuali non conformità rilevate da Arpa e i ripetuti incidenti sono incompatibili con il rinnovo dell'Aia, così deve essere. Che l'autorizzazione integrata ambientale non venga prorogata! D'altronde questi continui incidenti rappresentano un pericolo per la cittadinanza e sindaco di Barletta e presidente della Provincia devono prendersi le proprie responsabilità fino in fono, con atti e non con parole. La salute dei cittadini viene prima di tutto!
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