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Stella Mele nel CDA della Fondazione ENAV E.T.S.: «Una responsabilità da onorare»
La nota completa
Barletta - mercoledì 28 ottobre 2026
11.43 Comunicato Stampa
«Accolgo con orgoglio e sincera gratitudine la nomina a componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ENAV E.T.S., un incarico che si affianca a quello che ho già l'onore di ricoprire nel Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., una delle realtà strategiche più importanti della nostra Nazione.» così Stella Mele, Consigliere di Amministrazione ENAV S.p.A. e Fondazione ENAV E.T.S.
«La Fondazione ENAV E.T.S. esprime l'impegno del Gruppo nella promozione di iniziative sociali, culturali, scientifiche e formative, con particolare attenzione all'inclusione, alla solidarietà, al benessere delle persone e al sostegno di progetti di valore per la collettività, anche in ambito sociosanitario - ha dichiarato -. È proprio questa dimensione profondamente umana a rendere per me particolarmente significativo il nuovo incarico: la possibilità di contribuire a trasformare idee, competenze e risorse in opportunità concrete di crescita, cura e partecipazione.»
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Presidente della Fondazione ENAV E.T.S., Pappalardo, per la fiducia accordatami, che considero uno stimolo ulteriore a svolgere questo ruolo con responsabilità, sensibilità e spirito di servizio. Sono consapevole che ai cittadini interessi poco il susseguirsi di nomine e incarichi istituzionali - ha proseguito -. Ed è giusto che sia così. Le persone non hanno bisogno di conoscere i titoli che ricopriamo, ma di riconoscere l'utilità di ciò che facciamo. Perché un incarico, per quanto prestigioso, non è un traguardo da esibire, ma una responsabilità da onorare. Il mio auspicio è poter contribuire, nel rispetto della missione della Fondazione, a costruire ponti tra le grandi realtà nazionali e le migliori energie dei territori.»
«Il pensiero va naturalmente anche a Barletta e alla Puglia, alle quali mi legano radici profonde e un autentico senso di appartenenza. Penso ai giovani, alla formazione, alla ricerca, alle associazioni e alle tante realtà del Terzo settore che, spesso lontano dai riflettori, rappresentano una straordinaria ricchezza per le nostre comunità. Porto in questa nuova esperienza la gratitudine per la fiducia ricevuta, l'orgoglio delle mie radici e il desiderio di restituire, attraverso l'impegno, almeno una parte delle opportunità che la vita mi ha riservato. Perché le soddisfazioni personali hanno un valore, ma ne acquistano uno infinitamente più grande quando riescono a migliorare, anche solo un poco, la vita degli altri. E forse il senso più bello di ogni traguardo è proprio questo: avere una ragione in più per essere utili.» ha concluso.
«La Fondazione ENAV E.T.S. esprime l'impegno del Gruppo nella promozione di iniziative sociali, culturali, scientifiche e formative, con particolare attenzione all'inclusione, alla solidarietà, al benessere delle persone e al sostegno di progetti di valore per la collettività, anche in ambito sociosanitario - ha dichiarato -. È proprio questa dimensione profondamente umana a rendere per me particolarmente significativo il nuovo incarico: la possibilità di contribuire a trasformare idee, competenze e risorse in opportunità concrete di crescita, cura e partecipazione.»
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Presidente della Fondazione ENAV E.T.S., Pappalardo, per la fiducia accordatami, che considero uno stimolo ulteriore a svolgere questo ruolo con responsabilità, sensibilità e spirito di servizio. Sono consapevole che ai cittadini interessi poco il susseguirsi di nomine e incarichi istituzionali - ha proseguito -. Ed è giusto che sia così. Le persone non hanno bisogno di conoscere i titoli che ricopriamo, ma di riconoscere l'utilità di ciò che facciamo. Perché un incarico, per quanto prestigioso, non è un traguardo da esibire, ma una responsabilità da onorare. Il mio auspicio è poter contribuire, nel rispetto della missione della Fondazione, a costruire ponti tra le grandi realtà nazionali e le migliori energie dei territori.»
«Il pensiero va naturalmente anche a Barletta e alla Puglia, alle quali mi legano radici profonde e un autentico senso di appartenenza. Penso ai giovani, alla formazione, alla ricerca, alle associazioni e alle tante realtà del Terzo settore che, spesso lontano dai riflettori, rappresentano una straordinaria ricchezza per le nostre comunità. Porto in questa nuova esperienza la gratitudine per la fiducia ricevuta, l'orgoglio delle mie radici e il desiderio di restituire, attraverso l'impegno, almeno una parte delle opportunità che la vita mi ha riservato. Perché le soddisfazioni personali hanno un valore, ma ne acquistano uno infinitamente più grande quando riescono a migliorare, anche solo un poco, la vita degli altri. E forse il senso più bello di ogni traguardo è proprio questo: avere una ragione in più per essere utili.» ha concluso.
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