
Associazioni
Questione mercato via Rossini, Casambulanti risponde ai residenti
La nota dei commercianti
Barletta - venerdì 2 ottobre 2026
19.13 Comunicato Stampa
"Puntuale come l'arrivo della nuova stagione, a Barletta c'è chi non ha ancora compreso che l'argomento mercato settimanale non può e non deve mai diventare strumentalizzazione politica di bassa lega" Dopo l'ennesimo comunicato da parte del Comitato a difesa del traffico veicolare all'interno dell'area mercatale, a Barletta, le Associazioni degli Ambulanti respingono nuovamente il becero ed inaccettabile tentativo di demonizzare quello che è uno straordinario appuntamento economico-sociale: il mercato alimentare del sabato in via Rossini.
Queste le dichiarazioni diramate dall'Ufficio di Presidenza di CasAmbulanti-UniPuglia: "come associazione che tutela i commercianti, non possiamo e non vogliamo rimanere in silenzio. Fare campagna elettorale sulla pelle di chi, una volta alla settimana, lavora al mercato comunale è inaccettabile. Ancora più grave è affermare, senza riscontro, che siano gli stessi commercianti a lamentarsi o a chiedere lo spostamento del mercato. In un momento di grave difficoltà economica, dietro ogni banco ci sono lavoratori, famiglie, sacrifici e persone che vivono di quell'attività. E se, come è stato dichiarato da alcuni componenti del comitato, tra i motivi per chiedere lo spostamento del mercato ci fosse anche la necessità di poter uscire con le proprie automobili dai box, riteniamo che non sia accettabile far ricadere questa esigenza personale sul lavoro di decine di commercianti e sulle loro famiglie. Stiamo parlando di un intero mercato ortofrutticolo settimanale quindi un vero e proprio servizio pubblico, non di una questione di comodità personale. Il mercato è ordinato, organizzato e rappresenta una realtà importante per la città. I commercianti hanno diritti e devono essere tutelati. Gli interessi personali e le contrapposizioni politiche nei confronti del sindaco Cannito devono rimanere fuori da una questione che riguarda il lavoro e il sostentamento di tante famiglie. Come associazione saremo sempre dalla parte dei commercianti, in tutte le sedi" – concludono dall'Associazione presieduta dal sindacalista Savino Montaruli.
Alle dichiarazioni di Montaruli si affiancano quelle dell'avvocato Anna Piccolo, che ha già seguito la delicata vicenda al fianco degli operatori economici e delle Associazioni di Categoria: "in qualità di legale degli operatori commerciali, ritengo doveroso sottolineare che ogni decisione amministrativa che incida sull'esercizio di attività commerciali deve essere valutata alla luce degli interessi coinvolti e delle conseguenze concrete che può determinare sui lavoratori interessati. Non è giuridicamente né socialmente irrilevante il fatto che dietro ciascuna attività commerciale vi siano investimenti, spese, obblighi e famiglie che dipendono da quel reddito. La tutela del diritto al lavoro e dell'iniziativa economica non può essere sacrificata per esigenze meramente personali o per contrapposizioni di natura politica. Continuerò pertanto a tutelare gli interessi dei commercianti nelle sedi opportune, affinché ogni eventuale decisione venga assunta nel rispetto dei diritti degli operatori e delle norme applicabili" – conclude
Queste le dichiarazioni diramate dall'Ufficio di Presidenza di CasAmbulanti-UniPuglia: "come associazione che tutela i commercianti, non possiamo e non vogliamo rimanere in silenzio. Fare campagna elettorale sulla pelle di chi, una volta alla settimana, lavora al mercato comunale è inaccettabile. Ancora più grave è affermare, senza riscontro, che siano gli stessi commercianti a lamentarsi o a chiedere lo spostamento del mercato. In un momento di grave difficoltà economica, dietro ogni banco ci sono lavoratori, famiglie, sacrifici e persone che vivono di quell'attività. E se, come è stato dichiarato da alcuni componenti del comitato, tra i motivi per chiedere lo spostamento del mercato ci fosse anche la necessità di poter uscire con le proprie automobili dai box, riteniamo che non sia accettabile far ricadere questa esigenza personale sul lavoro di decine di commercianti e sulle loro famiglie. Stiamo parlando di un intero mercato ortofrutticolo settimanale quindi un vero e proprio servizio pubblico, non di una questione di comodità personale. Il mercato è ordinato, organizzato e rappresenta una realtà importante per la città. I commercianti hanno diritti e devono essere tutelati. Gli interessi personali e le contrapposizioni politiche nei confronti del sindaco Cannito devono rimanere fuori da una questione che riguarda il lavoro e il sostentamento di tante famiglie. Come associazione saremo sempre dalla parte dei commercianti, in tutte le sedi" – concludono dall'Associazione presieduta dal sindacalista Savino Montaruli.
Alle dichiarazioni di Montaruli si affiancano quelle dell'avvocato Anna Piccolo, che ha già seguito la delicata vicenda al fianco degli operatori economici e delle Associazioni di Categoria: "in qualità di legale degli operatori commerciali, ritengo doveroso sottolineare che ogni decisione amministrativa che incida sull'esercizio di attività commerciali deve essere valutata alla luce degli interessi coinvolti e delle conseguenze concrete che può determinare sui lavoratori interessati. Non è giuridicamente né socialmente irrilevante il fatto che dietro ciascuna attività commerciale vi siano investimenti, spese, obblighi e famiglie che dipendono da quel reddito. La tutela del diritto al lavoro e dell'iniziativa economica non può essere sacrificata per esigenze meramente personali o per contrapposizioni di natura politica. Continuerò pertanto a tutelare gli interessi dei commercianti nelle sedi opportune, affinché ogni eventuale decisione venga assunta nel rispetto dei diritti degli operatori e delle norme applicabili" – conclude
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