
La città
"Mba Mcal": l'inedito dei L.O.I.S.A dedicato a Michele Cilli
La musica come strumento di memoria e manifesto di verità
Barletta - domenica 28 giugno 2026
'Mba Mcal' è un brano che affronta il tema dell'omertà e del silenzio collettivo attraverso la vicenda di Michele Cilli, giovane scomparso nel nulla dopo essere stato visto salire nell'auto di un uomo davanti agli occhi di molte persone. L'inedito dei L.O.I.S.A. scava in temi profondi e poco trattati in campo musicale e nei dibattiti cittadini. 'Mba Mcal', infatti, non racconta esclusivamente la storia di Michele, ma assume un significato più ampio e universale. Pur partendo da una vicenda specifica, il testo si configura come una sorta di inno contro l'omertà mafiosa e contro quel silenzio che troppo spesso accompagna le sparizioni e i crimini riconducibili alla criminalità organizzata. Per questo motivo, il messaggio del brano è assolutamente riconducibile anche a molte altre storie di persone scomparse a causa della mafia, indipendentemente dalla notorietà o dalla gravità del singolo caso. La canzone diventa così uno strumento di memoria e denuncia, capace di dare voce non soltanto a Michele, ma a tutte le vittime e alle loro famiglie che attendono verità e giustizia.
"Mi piaceva l'idea che la vittima in questo caso Michele, avesse una sua rivalsa almeno in una canzone come 'resuscitando'. Qui, Michele non cerca vendetta nei confronti dell'assassino, a lui non interessa questo. Il suo sentimento principale è quello della rabbia nei confronti dei compaesani che in silenzio sono rimasti a guardare." racconta Michele Lopizzo, chitarrista e cantante del gruppo.
Infatti il testo si sviluppa come un susseguirsi di voci, ipotesi e racconti popolari che ormai tutti conoscono e hanno sentito raccontare almeno una volta a qualcuno: c'è chi dice che Michele sia scappato lontano, chi parla di una lite finita male. C'è anche chi preferisce non sapere.
Ogni strofa rappresenta una diversa versione fittizia costruita dalla comunità, mostrando come il chiacchiericcio e la paura possano sostituirsi alla verità.
Solo nell'ultima parte emerge una testimonianza diretta: qualcuno dichiara di aver visto realmente cosa sia accaduto a Michele, denunciando apertamente un omicidio avvenuto sotto gli occhi di tutti.
L'idea alla base di questo inedito è nata circa un anno fa, ne ha seguito un periodo di lavoro per la realizzazione piuttosto lungo. " L'obiettivo era quello di creare un progetto capace di unire diverse forme artistiche, valorizzando al tempo stesso il talento di altri artisti del territorio pugliese." riprende Lopizzo.
Un altro degli obiettivi è quello di omaggiare la memoria del concittadino, in maniera delicata, ma allo stesso tempo pungente, tramite una dimensione artistica indipendente. È un omaggio anche alla famiglia di Michele, un abbraccio nel dolore. "Essi non sono a conoscenza della creazione e successiva pubblicazione di questo brano" condividono i L.O.I.S.A "Speriamo possa arrivare a loro nella totalità dei suoi significati e anche come una dimostrazione di vicinanza e comprensione." ammette il percussionista Stefano Seccia.
Alla realizzazione del brano hanno contribuito, sul piano musicale, Giulio Malva al pianoforte e La Neira ai cori e alla seconda voce. Fondamentale è stato anche il contributo nell'ambito della comunicazione visiva e promozionale, con Ale Cu Design, autore della copertina dell'inedito, e Lorenzo Lomuzio, regista della campagna social che ha accompagnato il lancio del progetto.
L'inedito è disponibile all'ascolto sulla piattaforma Spotify, consentendo a un vasto pubblico di conoscere il progetto e il messaggio che il brano intende trasmettere.
"Mi piaceva l'idea che la vittima in questo caso Michele, avesse una sua rivalsa almeno in una canzone come 'resuscitando'. Qui, Michele non cerca vendetta nei confronti dell'assassino, a lui non interessa questo. Il suo sentimento principale è quello della rabbia nei confronti dei compaesani che in silenzio sono rimasti a guardare." racconta Michele Lopizzo, chitarrista e cantante del gruppo.
Infatti il testo si sviluppa come un susseguirsi di voci, ipotesi e racconti popolari che ormai tutti conoscono e hanno sentito raccontare almeno una volta a qualcuno: c'è chi dice che Michele sia scappato lontano, chi parla di una lite finita male. C'è anche chi preferisce non sapere.
Ogni strofa rappresenta una diversa versione fittizia costruita dalla comunità, mostrando come il chiacchiericcio e la paura possano sostituirsi alla verità.
Solo nell'ultima parte emerge una testimonianza diretta: qualcuno dichiara di aver visto realmente cosa sia accaduto a Michele, denunciando apertamente un omicidio avvenuto sotto gli occhi di tutti.
L'idea alla base di questo inedito è nata circa un anno fa, ne ha seguito un periodo di lavoro per la realizzazione piuttosto lungo. " L'obiettivo era quello di creare un progetto capace di unire diverse forme artistiche, valorizzando al tempo stesso il talento di altri artisti del territorio pugliese." riprende Lopizzo.
Un altro degli obiettivi è quello di omaggiare la memoria del concittadino, in maniera delicata, ma allo stesso tempo pungente, tramite una dimensione artistica indipendente. È un omaggio anche alla famiglia di Michele, un abbraccio nel dolore. "Essi non sono a conoscenza della creazione e successiva pubblicazione di questo brano" condividono i L.O.I.S.A "Speriamo possa arrivare a loro nella totalità dei suoi significati e anche come una dimostrazione di vicinanza e comprensione." ammette il percussionista Stefano Seccia.
Alla realizzazione del brano hanno contribuito, sul piano musicale, Giulio Malva al pianoforte e La Neira ai cori e alla seconda voce. Fondamentale è stato anche il contributo nell'ambito della comunicazione visiva e promozionale, con Ale Cu Design, autore della copertina dell'inedito, e Lorenzo Lomuzio, regista della campagna social che ha accompagnato il lancio del progetto.
L'inedito è disponibile all'ascolto sulla piattaforma Spotify, consentendo a un vasto pubblico di conoscere il progetto e il messaggio che il brano intende trasmettere.
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