
Cronaca
Esercitava, senza abilitazione, la professione di odontoiatra a Barletta
La Guardia di Finanza gli sequestra la società e beni, per un importo superiore ai 2,7 milioni di euro
Barletta - martedì 14 luglio 2026
8.26 Comunicato Stampa
Dopo aver già emesso la misura cautelare personale, il G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, ha disposto nei confronti di un soggetto, che esercitava nella città di Barletta la professione di odontoiatra pur risultando privo dell'abilitazione, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, per un importo superiore ai 2,7 milioni di euro, dei beni nella sua disponibilità e della società dallo stesso rappresentata.
Il provvedimento cautelare reale eseguito in questi giorni rappresenta l'ulteriore sviluppo di un'indagine delegata ai Finanzieri del Comando Provinciale Barletta Andria Trani, grazie alla quale è stato possibile scoprire e bloccare il suindicato soggetto che, con l'aiuto di altri due soggetti regolarmente iscritti all'albo di odontoiatria e anch'essi chiamati a rispondere a titolo di concorso nel reato di esercizio abusivo della professione, eseguiva da tempo visite e prestazioni odontoiatriche, nonché interventi di implantologia in un appartamento, al centro di Barletta, adibito a studio dentistico completo di attrezzature professionali e materiali odontoiatrici.
Il sequestro patrimoniale trae origine da una mirata attività economico finanziaria finalizzata, attraverso approfonditi accertamenti bancari e patrimoniali, a quantificare i proventi illeciti ritenuti generati dall'attività abusiva di odontoiatria e dalla società legalmente rappresentata, il cui sviluppo ha portato alla contestazione del reato di riciclaggio, all'interno della attività d'impresa, dei compensi illecitamente percepiti e sottratti a tassazione.
Alla luce dei nuovi elementi emersi, al suindicato soggetto è stato contestato l'autoriciclaggio, oltre che l'esercizio abusivo della professione, mentre nei confronti della società i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
La Procura della Repubblica di Trani, ha, infatti, disposto il sequestro preventivo d'urgenza, successivamente convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale, per equivalente e sproporzione finalizzato alla confisca, delle disponibilità liquide su depositi bancari, partecipazioni sociali e beni immobili/mobili nei confronti dell'indagato e della società dallo stesso rappresentata, per un ammontare complessivo di oltre 2,7 milioni di euro.
L'esecuzione del provvedimento cautelare reale, curata dai Finanzieri del Gruppo Barletta, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 6 immobili, 3 autovetture, 25 conti correnti intestati al suindicato soggetto (già arrestato e attualmente sottoposto all'obbligo di dimora) e alla società di proprietà, quote di partecipazioni societarie nonché l'ambulatorio medico, ivi comprese le attrezzature odontoiatriche ed i farmaci presenti.
L'attività, eseguita dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, conferma l'azione del Corpo a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese, a contrasto di ogni forma di illegalità nel mercato dei servizi, come in questo caso, che altera sia una corretta concorrenza tra gli operatori di settore, sia i diritti dei consumatori/pazienti. Le conseguenze di tali pratiche abusive comportano, peraltro, l'alimentazione di circuiti sommersi del lavoro, l'evasione fiscale e il riciclaggio di redditi di provenienza illecita, ma soprattutto il danneggiamento di professionisti concorrenti onesti e il rischio della salute degli utenti finali.
È necessario ricordare che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
Il provvedimento cautelare reale eseguito in questi giorni rappresenta l'ulteriore sviluppo di un'indagine delegata ai Finanzieri del Comando Provinciale Barletta Andria Trani, grazie alla quale è stato possibile scoprire e bloccare il suindicato soggetto che, con l'aiuto di altri due soggetti regolarmente iscritti all'albo di odontoiatria e anch'essi chiamati a rispondere a titolo di concorso nel reato di esercizio abusivo della professione, eseguiva da tempo visite e prestazioni odontoiatriche, nonché interventi di implantologia in un appartamento, al centro di Barletta, adibito a studio dentistico completo di attrezzature professionali e materiali odontoiatrici.
Il sequestro patrimoniale trae origine da una mirata attività economico finanziaria finalizzata, attraverso approfonditi accertamenti bancari e patrimoniali, a quantificare i proventi illeciti ritenuti generati dall'attività abusiva di odontoiatria e dalla società legalmente rappresentata, il cui sviluppo ha portato alla contestazione del reato di riciclaggio, all'interno della attività d'impresa, dei compensi illecitamente percepiti e sottratti a tassazione.
Alla luce dei nuovi elementi emersi, al suindicato soggetto è stato contestato l'autoriciclaggio, oltre che l'esercizio abusivo della professione, mentre nei confronti della società i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
La Procura della Repubblica di Trani, ha, infatti, disposto il sequestro preventivo d'urgenza, successivamente convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale, per equivalente e sproporzione finalizzato alla confisca, delle disponibilità liquide su depositi bancari, partecipazioni sociali e beni immobili/mobili nei confronti dell'indagato e della società dallo stesso rappresentata, per un ammontare complessivo di oltre 2,7 milioni di euro.
L'esecuzione del provvedimento cautelare reale, curata dai Finanzieri del Gruppo Barletta, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 6 immobili, 3 autovetture, 25 conti correnti intestati al suindicato soggetto (già arrestato e attualmente sottoposto all'obbligo di dimora) e alla società di proprietà, quote di partecipazioni societarie nonché l'ambulatorio medico, ivi comprese le attrezzature odontoiatriche ed i farmaci presenti.
L'attività, eseguita dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, conferma l'azione del Corpo a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese, a contrasto di ogni forma di illegalità nel mercato dei servizi, come in questo caso, che altera sia una corretta concorrenza tra gli operatori di settore, sia i diritti dei consumatori/pazienti. Le conseguenze di tali pratiche abusive comportano, peraltro, l'alimentazione di circuiti sommersi del lavoro, l'evasione fiscale e il riciclaggio di redditi di provenienza illecita, ma soprattutto il danneggiamento di professionisti concorrenti onesti e il rischio della salute degli utenti finali.
È necessario ricordare che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
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