Cosimo Cannito. <span>Foto Ida Vinella</span>
Cosimo Cannito. Foto Ida Vinella
Attualità

Cannito: «Scuola via Morelli, Lodispoto si arroga meriti che non ha»

La nota del sindaco di Barletta

Il sindaco di Barletta Cosimo Cannito replica al comunicato stampa diramato dal presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani Bernardo Lodispoto in merito alla scuola di via Morelli:

"Il presidente Lodispoto è irrispettoso dell'istituzione che rappresenta e di tutti coloro i quali si sono prodigati per la risoluzione di una vicenda vergognosa che va avanti da oramai troppi anni.

Con le dichiarazioni diffuse non fa altro che autocelebrarsi, dimenticando volutamente il sottoscritto che da quattro anni sta inseguendo la Provincia, a causa della sua inerzia.

Dopo molti inviti a mezzo stampa, ripetute richieste alla Provincia B.A.T. e incontri presso la sede dell'Area Metropolitana di Bari, ho lavorato al fine di portare a termine la costruzione della scuola di via Morelli, in zona 167, realizzata per il 70% e strategica per la nostra città.

Oggi apprendo che, finalmente, il provvedimento, del quale si fregia il presidente Lodispoto, sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio Provinciale e mi auguro che sarà approvato.

Vorrei ricordare al presidente Lodispoto che il risultato raggiunto è frutto dell'esclusiva, immediata e convinta disponibilità del sindaco dell'Area Metropolitana di Bari, Antonio Decaro e dello straordinario lavoro del segretario generale, Dott. Susca, che ancora una volta ringrazio per aver ascoltato le mie continue e incessanti sollecitazioni e per aver attivato e superato una serie di difficili passaggi burocratici ostativi.

Si attende, pertanto, sia la delibera dell'Area Metropolitana che quella della Provincia. Solo allora potrà essere portato a rogito il passaggio di proprietà della superficie sulla quale insiste la scuola, quale garanzia del leasing in costruendo, atteso che il permesso a costruire è stato già concesso dagli Uffici Tecnici del Comune di Barletta all'impresa aggiudicataria.

Non sono più ammessi traccheggi burocratici, visto lo stato di degrado, di abbandono e di pericolo nel quale versa oggi la scuola.

Si coglie l'occasione per ricordare a Lodispoto che il suolo dove sta nascendo la scuola fu donato all'allora Provincia di Bari dai cittadini di Barletta che lo acquistarono per 800mila euro e che questi devono essere restituiti come da accordi stipulati nella convenzione dell'istituenda scuola.

Infine, ricordo sempre al presidente Lodispoto, di saldarci i fitti e le bollette delle utenze delle scuole che il Comune di Barletta ha concesso in uso alla Provincia, per la carenza di aule negli istituti scolastici provinciali".
  • Cosimo Cannito
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