
La città
Barletta confermata Città d’arte e Comune a vocazione turistica
Oronzo Cilli: «Una conferma che valorizza la nostra identità e il lavoro svolto da tutti per la promozione del territorio»
Barletta - giovedì 22 ottobre 2026
14.09 Comunicato Stampa
La Regione Puglia ha confermato l'iscrizione del Comune di Barletta nell'elenco regionale dei Comuni a economia prevalentemente turistica e delle Città d'arte, al termine della revisione quinquennale prevista dalla normativa regionale.
La conferma attesta il valore turistico e culturale della città e rappresenta un motivo di soddisfazione per l'intera comunità. «Accolgo con grande soddisfazione la conferma dell'iscrizione di Barletta, che attesta ancora una volta la vocazione turistica della città e la ricchezza del suo patrimonio storico, artistico e culturale. È un risultato che ci incoraggia a proseguire nel lavoro di valorizzazione della nostra identità, dei nostri monumenti, dei luoghi della cultura e delle tante risorse che rendono Barletta una destinazione di interesse. Non rappresenta di certo un punto di arrivo ma un ulteriore tassello in quella che e la costruzione della città che tutti noi vorremmo», dichiara Oronzo Cilli, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Barletta.
«Desidero ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito ad affermare e consolidare questo risultato: l'Amministrazione guidata dal sindaco Cannito, gli uffici comunali e, soprattutto, quanti operano quotidianamente per la tutela e la promozione del patrimonio cittadino, dalle istituzioni culturali alle associazioni, dagli operatori turistici e commerciali a tutti coloro che credono nelle potenzialità di Barletta.
La conferma non è soltanto un'attestazione formale, ma anche uno stimolo a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, mondo della cultura e comparto turistico, affinché il patrimonio storico e artistico si traduca sempre più in opportunità di attrattività e sviluppo per il territorio».
«L'importanza di queste conferme riguarda anche la prospettiva di una promozione territoriale condivisa. Barletta dispone di un patrimonio diffuso, fatto di monumenti, storia, tradizioni, paesaggi e iniziative culturali, che può diventare ancora più attrattivo se valorizzato attraverso la collaborazione tra i cittadini. Queste conferme rappresentano uno stimolo a investire nella qualità dell'accoglienza e nella promozione delle nostre identità. Barletta continuerà a lavorare per rendere il proprio patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile, affinché cultura e turismo siano strumenti sempre più efficaci di crescita per la città e per l'intero territorio», prosegue Cilli.
«Le due qualifiche regionali si fondano su criteri specifici, che attestano caratteristiche concrete del territorio. Per essere riconosciuti come Comune a economia prevalentemente turistica, è necessario disporre di un sito di interesse storico-artistico inserito nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO oppure soddisfare almeno quattro parametri previsti dalle linee guida regionali, di cui almeno due relativi alla domanda turistica e due all'offerta. Vengono considerati, tra gli altri, gli arrivi e le presenze in rapporto alla popolazione residente e alla superficie comunale, la disponibilità di posti letto e di strutture ricettive, nonché il peso delle attività economiche e degli occupati collegati al turismo».
«Per il riconoscimento di Città d'arte vengono invece valutati il patrimonio monumentale e artistico accessibile al pubblico, la presenza e l'attività dei musei, i servizi culturali – come biblioteche e archivi – e la realizzazione di mostre, convegni e manifestazioni culturali o tradizionali, insieme agli indicatori della domanda e dell'offerta turistica. Il conseguimento della qualifica richiede il possesso di almeno tre dei requisiti previsti dalle linee guida regionali» «La conferma di Barletta in entrambe le categorie assume quindi un valore significativo e attesta la rilevanza delle sue risorse culturali e turistiche secondo parametri definiti dalla Regione e rafforza il ruolo della città nelle strategie di promozione e valorizzazione del territorio», conclude Cilli.
La conferma attesta il valore turistico e culturale della città e rappresenta un motivo di soddisfazione per l'intera comunità. «Accolgo con grande soddisfazione la conferma dell'iscrizione di Barletta, che attesta ancora una volta la vocazione turistica della città e la ricchezza del suo patrimonio storico, artistico e culturale. È un risultato che ci incoraggia a proseguire nel lavoro di valorizzazione della nostra identità, dei nostri monumenti, dei luoghi della cultura e delle tante risorse che rendono Barletta una destinazione di interesse. Non rappresenta di certo un punto di arrivo ma un ulteriore tassello in quella che e la costruzione della città che tutti noi vorremmo», dichiara Oronzo Cilli, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Barletta.
«Desidero ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito ad affermare e consolidare questo risultato: l'Amministrazione guidata dal sindaco Cannito, gli uffici comunali e, soprattutto, quanti operano quotidianamente per la tutela e la promozione del patrimonio cittadino, dalle istituzioni culturali alle associazioni, dagli operatori turistici e commerciali a tutti coloro che credono nelle potenzialità di Barletta.
La conferma non è soltanto un'attestazione formale, ma anche uno stimolo a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, mondo della cultura e comparto turistico, affinché il patrimonio storico e artistico si traduca sempre più in opportunità di attrattività e sviluppo per il territorio».
«L'importanza di queste conferme riguarda anche la prospettiva di una promozione territoriale condivisa. Barletta dispone di un patrimonio diffuso, fatto di monumenti, storia, tradizioni, paesaggi e iniziative culturali, che può diventare ancora più attrattivo se valorizzato attraverso la collaborazione tra i cittadini. Queste conferme rappresentano uno stimolo a investire nella qualità dell'accoglienza e nella promozione delle nostre identità. Barletta continuerà a lavorare per rendere il proprio patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile, affinché cultura e turismo siano strumenti sempre più efficaci di crescita per la città e per l'intero territorio», prosegue Cilli.
«Le due qualifiche regionali si fondano su criteri specifici, che attestano caratteristiche concrete del territorio. Per essere riconosciuti come Comune a economia prevalentemente turistica, è necessario disporre di un sito di interesse storico-artistico inserito nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO oppure soddisfare almeno quattro parametri previsti dalle linee guida regionali, di cui almeno due relativi alla domanda turistica e due all'offerta. Vengono considerati, tra gli altri, gli arrivi e le presenze in rapporto alla popolazione residente e alla superficie comunale, la disponibilità di posti letto e di strutture ricettive, nonché il peso delle attività economiche e degli occupati collegati al turismo».
«Per il riconoscimento di Città d'arte vengono invece valutati il patrimonio monumentale e artistico accessibile al pubblico, la presenza e l'attività dei musei, i servizi culturali – come biblioteche e archivi – e la realizzazione di mostre, convegni e manifestazioni culturali o tradizionali, insieme agli indicatori della domanda e dell'offerta turistica. Il conseguimento della qualifica richiede il possesso di almeno tre dei requisiti previsti dalle linee guida regionali» «La conferma di Barletta in entrambe le categorie assume quindi un valore significativo e attesta la rilevanza delle sue risorse culturali e turistiche secondo parametri definiti dalla Regione e rafforza il ruolo della città nelle strategie di promozione e valorizzazione del territorio», conclude Cilli.
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