
Politica
«Piano Casa, la verità dei fatti: approvato dal centrodestra, non da chi oggi se ne attribuisce il merito»
La nota di Fratelli d'italia
Barletta - sabato 7 febbraio 2026
15.58 Comunicato Stampa
«Sul Piano Casa di Barletta qualcuno prova ancora a riscrivere la realtà. Ma i fatti, come sempre, differiscono dai racconti di chi pensa di poter prendere in giro i barlettani. La delibera sul Piano Casa è stata approvata dal Consiglio comunale di Barletta con i voti a favore del centrodestra, dopo mesi di discussione e confronti contraddistinti da tensioni politiche e divisioni interne alla maggioranza e all'opposizione. La delibera sul Piano Casa non è stata votata da chi oggi tenta di intestarsene il risultato con comunicati autocelebrativi. Al contrario, il provvedimento è stato approvato grazie al voto compatto del centrodestra, della maggioranza che sostiene Cannito, che si è assunto fino in fondo la responsabilità politica di dotare la città di uno strumento urbanistico atteso da anni per dare certezza e regole all'edilizia e alla rigenerazione urbana». Così il segretario cittadino e il capogruppo consiliare di Fratelli d'italia, Luigi Antonucci e Riccardo Memeo.
Parlare di "meriti" quando non si è espresso voto favorevole è quanto meno singolare. Ancora di più se si considera che l'atteggiamento tenuto in aula da alcune forze che oggi rivendicano protagonismo non è stato quello di una collaborazione costruttiva, ma piuttosto il tentativo di andare contro qualcuno, più che di lavorare davvero per il bene della città. Gli emendamenti presentati non sono mai stati sostenuti fino in fondo con un atto politico chiaro: il voto. Senza quello, ogni rivendicazione appare strumentale e priva di credibilità. La politica, soprattutto quando si parla di atti fondamentali come il Piano Casa, si misura nei momenti decisivi, non nei comunicati successivi. Il centrodestra e Fratelli d'Italia, invece, hanno scelto la strada della responsabilità: hanno discusso, migliorato e infine votato un provvedimento che consente a Barletta di avere finalmente il suo Piano Casa, mettendo al centro l'interesse collettivo e non la propaganda politica. La città ha bisogno di atti concreti, non di polemiche costruite a posteriori. E il Piano Casa oggi è realtà solo perché una maggioranza politica ha avuto il coraggio di approvarlo. Tutto il resto è narrazione».
Parlare di "meriti" quando non si è espresso voto favorevole è quanto meno singolare. Ancora di più se si considera che l'atteggiamento tenuto in aula da alcune forze che oggi rivendicano protagonismo non è stato quello di una collaborazione costruttiva, ma piuttosto il tentativo di andare contro qualcuno, più che di lavorare davvero per il bene della città. Gli emendamenti presentati non sono mai stati sostenuti fino in fondo con un atto politico chiaro: il voto. Senza quello, ogni rivendicazione appare strumentale e priva di credibilità. La politica, soprattutto quando si parla di atti fondamentali come il Piano Casa, si misura nei momenti decisivi, non nei comunicati successivi. Il centrodestra e Fratelli d'Italia, invece, hanno scelto la strada della responsabilità: hanno discusso, migliorato e infine votato un provvedimento che consente a Barletta di avere finalmente il suo Piano Casa, mettendo al centro l'interesse collettivo e non la propaganda politica. La città ha bisogno di atti concreti, non di polemiche costruite a posteriori. E il Piano Casa oggi è realtà solo perché una maggioranza politica ha avuto il coraggio di approvarlo. Tutto il resto è narrazione».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Barletta 





.jpg)
.jpg)
