Passione e divertimento, otto anni di Axia volley

Il sodalizio barlettano festeggia gli otto anni di attività

martedì 19 ottobre 2010
E sono otto! Otto anni di allenamenti, partite, riunioni. Otto anni in cui centinaia di atlete/i hanno sudato, vinto e perso con L'Axia volley.

Siamo nel lontano 2002 quando Dino Porcelluzzi concretizza un progetto già nella sua testa da molto tempo. Autunno 2002, nasce l'A.s.j Axia volley. L'allenatore barlettano riunisce i suoi amici più fidati e forma il primo consiglio direttivo dell'associazione. Tra mille difficoltà e sacrifici la neonata Axia volley s'iscrive al campionato di Seconda Divisione.

I problemi all'inizio, soprattutto ecomici, sono enormi. Divise improvvisate con i numeri fatti col nastro adesivo, trasferte difficoltose e costose, orari d'allenamento esigui. L'Axia però non si arrende e continua per la sua strada. L'impegno delle atlete è altissimo e arrivano le prime vittorie. Arrivano divise dignitose e prende vita il settore giovanile.

Dopo una promozione sfiorata qualcosa però si rompe, l'impegno delle atlete diminuisce e i risultati non arrivano. Il ricambio generazionale non avviene. A questo punto la decisione di fermarsi. Una pausa per riflettere per poi ripartire di slancio.

Mister Porcelluzzi si prende un anno sabbatico. Visiona tornei importanti, partecipa a numerosi corsi d'aggiornamento e assiste a sedute di allenamento tenute da allenatori prestigiosi.

Al suo ritorno, l'energico coach, arricchito dalle conoscenze tecniche assimilate nel suo lungo pellegrinare contatta il suo amico Mario Sculco (già vice-presidente nella passata gestione) e fonda nell'autunno 2006 l'A.s.d. New Axia volley.
Il ruolo di presidente del nuovo sodalizio è affidato a Francesca Piazzolla, già manager di successo di un'agenzia di marketing e presidente di una cooperativa sociale femminile. All'energico trio si unisce il preparatore atletico Giuseppe Mastrapasqua, elemento preziosissimo dell'associazione.

La New Axia volley grazie all'esperienza precedente instaura un approccio più dinamico ed efficace alla pratica sportiva. Giovani e promettenti atlete vengono reclutate grazie ad una massiccia campagna pubblicitaria. I metodi di allenamento pensati e realizzati a misura d'atleta si rivelano un successo. Ogni giocatrice si sente come un componente di un ingranaggio più grande.

Nell'Axia si respira pallavolo, l'allenatore è visto come un amico/papà a volte severo, a volte indulgente. L'intero staff tecnico si può considerare un efficace supporto al nucleo famigliare per la crescita psico-fisica dei propri figli. I valori dello sport e della sana competizione vengono al primo posto, ancor prima del conseguimento del risultato in campo.

Gli iscritti aumentano, il settore giovanile è florido è promettente. C'è un progetto, una programmazione.

Dopo due anni di assestamento arriva la definitiva consacrazione per l'associazione. In prima squadra arrivano due campionesse: Rossella Mastrototaro e Simona Fiorella. La squadra, notevolmente rinforzata, vince il campionato di Seconda divisione inanellando tredici vittorie consecutive, un vero e proprio record!

Un futuro ambizioso attende la New Axia volley. Il settore giovanile è in continua espansione rappresentando un valido laboratorio dove forgiare le campionesse di domani.

La prima squadra si prepara ad affrontare il difficile campionato di Prima Divisione. L'associazione non ha ceduto alle lusinghe di altri sodalizi ed ha conservato i propri pezzi pregiati. L'obiettivo di quest'anno è il conseguimento della salvezza per poi programmare l'attacco alla serie D nella prossima stagione. Sempre però sposando la politica dei piccoli passi e investendo sulle giovani atlete del territorio.

Nell'Axia non si gioca a pallavolo. Nell'Axia si fa pallavolo! Del resto…l'Axia volley è differente.


Axia dirigenza © Ida Vinella
Axia dirigenza © Ida Vinella