Progetti di Vita Indipendente, finalmente anche in Puglia

Servizi Sociali comunali illustrano l’avviso pubblico della Gentile. 8 milioni di euro dalla Regione Puglia

sabato 13 luglio 2013
A cura di Paolo Doronzo
Ieri pomeriggio, nella sala conferenze della Polizia Municipale, l'Assessore alle Politiche Sociali, Anna Rizzi Francabandiera ha presentato e illustrato l'Avviso Pubblico DGR 758 del 16.04.2013: Progetti di vita indipendente (PRO.V.I.) in favore delle persone con disabilità motorie gravi per l'autonomia personale e l'inclusione socio-lavorativa, solo 280 per ora, emanato dalla Regione Puglia. Sono intervenute in rappresentanza del Settore Servizi Sociali del Comune, la dirigente dott.ssa Rosa Di Palma e la dott.ssa Marina Ruggero.

«Quando sono arrivata all'assessorato alla Sanità tre anni fa – aveva spiegato l'Assessore regionale al Welfare, Elena Gentile, ad un incontro pubblico domenica scorsa a Barletta - scartavetrandone il Bilancio, ho trovato un capitolo in cui giacevano 5 mln di euro, provenienti dalle ammende che i datori di lavoro devono versare nelle casse della Regione se non ottemperano alle assunzioni "obbligatorie" previste dalla legge n. 68. Allora ho voluto che queste risorse tornassero alle persone con diversa abilità».

Il principio alla base di tale provvedimento è il non vedere solo le persone disabili come oggetto di cura, ma essi dovrebbero sempre più porsi ed essere percepite come soggetti attivi che decidono autonomamente della propria vita, mettendo in atto le proprie scelte con strumenti adeguati anche a favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro e cura. La finalità principale è, dunque, l'autodeterminazione degli individui disabili.

E per farlo la Regione ha messo in campo complessivamente 8 milioni di euro che andranno a finanziare i Progetti di Vita Indipendente. Destinatarie sono tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni, con reddito individuale non superiore a 20mila euro annui, e che, a prescindere dal livello di autosufficienza, presentino elevate potenzialità di autonomia e vogliano realizzare un progetto di vita indipendente orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l'inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell'agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane.

Un contributo fino a 1250 euro mensili per assumere, con tanto di contratti che lo certifichino, una persona, accompagnatore, assistente, che agevoli i comportamenti che il disabile studente o lavoratore non può svolgere da solo. La candidatura è presentabile solo on line tramite lo spazio dedicato sul sito della Regione dalle 12.00 del 2 settembre, previo accredito necessario su www.sistema.puglia.it/portal/page/page/portal/SolidarietaSociale già attivo.

«Abbiamo coniugato il diritto a vivere in libertà e autonomia – ha proseguito la Gentile - al tema del lavoro: abbiamo creato un nuovo posto di lavoro». L'idea è quella di un'economia sociale e civile, rendendo il disabile stesso datore di lavoro, garantendo di potersi costruire un futuro in autonomia. Si crea una possibilità di lavoro per i giovani, attenti a tali esigenze, diverse come il mondo delle diverse abilità. Tali progetti erano già avviati in alcune regioni italiane, poche; quello pugliese diviene capofila a livello nazionale, prima regione del Mezzogiorno.

«La spending review ci dice di contenere la spesa – la conclusione della Gentile - ma facciamolo in modo intelligente». Ribadito sia domenica che ieri che la Regione con tale provvedimento sta intraprendendo un cammino che intende proseguire.
Piano Sociale di Azione © Luca Guerra
Piano Sociale di Azione © Luca Guerra
Piano Sociale di Azione © Luca Guerra
Piano Sociale di Azione © Luca Guerra
Piano Sociale di Azione © Luca Guerra