Nasce il gruppo "La prima radice"

La nota della nuova formazione di cittadinanza attiva

domenica 29 ottobre 2023
«Nasce "La prima radice". C'è chi accetta rassegnato e distratto il perpetuarsi dei toni trionfalistici delle eterne inaugurazioni di qualcosa, il vuoto ideologico e l'insipienza amministrativa del governo cittadino nostrano, animato solo da qualche scossone, da frequenti crisi oramai diventate strutturali e funzionali al sistema. E c'è chi invece, come i firmatari di questo primo intervento del gruppo "La prima radice", intende protestare, resistere ed incalzare, chiamando a raccolta eventuali volenterosi, portatori di spirito civico, che abbiano voglia di leggere seriamente il processo involutivo che ha colpito la città e ha schiacciato, sequestrato e privatizzato la politica». Così i firmatari del manifesto che sancisce la nascita della nuova formazione di cittadinanza attiva Luigi Dicataldo, Raffaele Fiore, Francesco Francavilla, Franco Fucci, Luca Lacerenza, Alessandro Porcelluzzi, Raffaella Porreca Salerno, Matteo Rizzi, Caterina Spadafora, Dora Tarantino, Roberto Tuosto, Nicola, Ventafrida, Giuseppe Vischi, Ignazio Vitrani.

«Sugli scranni di Palazzo di Città e nelle botteghe della politica, invero sempre più rarefatte a favore delle private dimore dei capibastone, con un ceto che si autoriproduce per cooptazione all'ombra di un potere che cattura adepti per bisogno o privatissimi interessi, la vita democratica si è spenta ed è affondata in un diffuso senso di solitudine e rassegnata impotenza. Vorremmo provare a fare da sponda a chi le virtù civiche abbia voglia di esercitarle per una cittadinanza attiva che confezioni nuovi tempi e nuovi spazi di democrazia e si inventi nuova bellezza per tutto ciò che è bene comune. Attendiamo segnali da singoli e gruppi per incontrarci, discutere in libertà e, alla bisogna, farci opposizione e forza d'urto contro le mancate risposte del governo cittadino, gli ingiustificati ritardi, le manovre fuorvianti, l'ignavia e la improduttività.

Il potere cittadino, che dall'urna non ha ricevuto deleghe per tutto e per sempre, e che deve rappresentare tutti, ha l'obbligo di dibattere con la città sulle grandi questioni ed i grandi temi urbani ed offrire risposte chiare e trasparenti.
Obblighiamolo, obblighiamoli: Sindaco e maggioranza, invece di ricorrere a continui rimpasti, al rimescolamento continuo di deleghe (affidando, come avvenuto sinora, le funzioni che contano in base al solo criterio della fedeltà), dovrebbero invece favorire l'apporto delle competenze, aprirsi a esperienza ed intelligenza, sovrabbondanti in città e patrimonio comune. È tempo di individuare cause e rimedi del declino progressivo e della perdita della primazia nel territorio, di cogliere le responsabilità individuali e collettive che sono della politica, dell'imprenditoria che vive all'ombra del potere, degli intellettuali in sonno e della società civile distratta ed assente. Stelle polari della nostra azione, e che auspichiamo diventino patrimonio comune, saranno: merito, rigorosa etica pubblica, trasparenza amministrativa, urbanistica sana e senza ulteriore consumo di suolo, gioiosa vivibilità urbana, intransigenza ambientale. Chi può ed ha spirito civico alimenti un contagio virtuoso. Si tratta di difendere la nostra grande storia ed identità, e noi lo faremo con interventi mirati, contro chi produce irresponsabilmente declino senza futuro. Per aderire o contattarci: laprimaradicebarletta@gmail.com»