Fittasi Villa Bonelli, prima che crolli

Salsiccia e topi per valorizzare il complesso architettonico

mercoledì 9 ottobre 2013 12.24
A cura di Tommaso Francavilla
Villa Bonelli è stata valorizzata dalla salsiccia, protagonista nei giorni scorsi di una sagra nei giardini dell'omonimo bene architettonico, organizzata da un misterioso "comitato", con relativi sponsor. Ci si augura che la sagra sia stata un modo per sensibilizzare i cittadini alla emergenza in cui versa l'intera villa e il suo palazzo che, sottoposto a vincolo dal Ministero dei Beni culturali, non può essere acquistato e abbattuto dal solito palazzinaro, come è già successo in altri casi, ma che, per la gioia di qualcuno, cade a pezzi: tetto sfondato, acqua piovana che danneggia gli interni già deturpati, topi in libera uscita, che scorrazzano ovunque, problemi di staticità.

Nei favolosi anni '80, l'intero palazzo fu occupato abusivamente da famiglie di "sfrattati" e ridotto in porcile, col benestare degli amministratori di quel periodo, preoccupati per le più redditizie speculazioni edilizie. Il complesso architettonico appartiene al Comune, che con delibera di giunta, ha deciso di fittarlo, per salvarlo, assieme ad altri immobili, tra cui: l'ex convento della chiesa di S. Andrea, l'ex convento della chiesa di S. Lucia, l'ex convento della chiesa di S. Antonio, strutture oramai fatiscenti e pericolanti, lasciate marcire consapevolmente dalle precedenti amministrazioni, dato che costa meno gestire un palazzo crollato, piuttosto che restaurarlo.

Intervistiamo il dott. Angelo Maldari, presidente del comitato spontaneo "Pro Villa Bonelli".

Dott. Maldari, alla lista dei danni di Villa Bonelli, cosa si aggiunge?
«Nel maggio 2013, un fulmine ha colpito il tetto della villa, provocando un incendio, che ha fatto crollare il tetto. Da quel giorno, la situazione è stata lasciata in stato di abbandono».

Il vostro comitato ha segnalato la situazione?
«Si, abbiamo inviato una lettera al sindaco Cascella, subito dopo la sua l'elezione, chiedendo un incontro, ma non abbiamo avuto risposta. Da maggio ad oggi, vi lascio immaginare quanta acqua piovana sia entrata dal tetto sfondato nelle sale del palazzo, rovinando gli affreschi e gli ambienti».

Alcuni hanno creduto che la sagra della salsiccia sia stata organizzata dal vostro comitato..
«La sagra della salsiccia non è stata organizzata dal nostro comitato, che è spontaneo e non può gestire denaro e sponsorizzazioni. Il nostro comitato si prefigge la valorizzazione storica, culturale e botanica della villa Bonelli. Per sensibilizzare i problemi della villa sarebbe stato opportuno organizzare un evento culturale».

Con delibera n.47 del 26/09/2013, il Comune di Barletta mette in locazione il complesso architettonico di villa Bonelli. Lei cosa ne pensa?
«E' una notizia sconvolgente, visto l'enorme valore storico dell'intera struttura. In altre città più sensibili a tali problematiche, si sarebbe proceduto alla valorizzazione del complesso. Non esiste soltanto Palazzo della Marra da valorizzare».

Pubblichiamo la delibera n.47 del 26/09/2013 "Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari"
Villa Bonelli © Tommaso Francavilla
Villa Bonelli © Tommaso Francavilla
Villa Bonelli © Tommaso Francavilla
Villa Bonelli © Tommaso Francavilla
Villa Bonelli © Tommaso Francavilla
Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliariDelibera di giunta comunale n.47 del 26/09/2013