Franco Ferrara
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Politica

Disfida 2015: alla faccia della trasparenza!

Ferrara: «Procedure discutibili a Palazzo di Città»

A pochi giorni dalla calendarizzazione degli eventi programmati per celebrare la Disfida 2015, non mancano strascichi polemici: a interrogarsi circa le modalità di assegnazione dei progetti inclusi nel programma è il segretario comunale del Partito Democratico di Barletta Franco Ferrara in una pungente nota.

«In questi giorni in cui tanto si "magnifica" sugli eventi organizzati per la celebrazione della Disfida di Barletta - esordisce Ferrara - non si può tacere sulle discutibili procedure e modalità messe in atto dall'Amministrazione Comunale relative all'affidamento dell'organizzazione delle manifestazioni previste e avvallate, dall'assessore alle politiche delle identità culturali, con la gestualità della "Madonna sotto il campanile" in assoluto silenzio. E' stato approvato un "progetto Disfida" senza alcuna procedura ad evidenza pubblica, simulando in apparenza un "prodotto" scaturito dal coinvolgimento e dal confronto di varie realtà associative e produttive del territorio, chiamate a fornire idee e proposte, ma che nella realtà si è tradotto semplicemente in un affidamento diretto ai "soliti noti"».

Ferrara mette nel mirino in particolare i criteri adottati da Palazzo di Città: «Non è giustificabile che il Comune, in ritardo di un anno, abbia deciso (come?) di affidare ad una società, Livis s.r.l. (chi è?), tra l'altro direttamente coinvolta nell'organizzazione degli stessi eventi, il compito di riunire e coordinare tutte le associazioni interessate a proporre progetti per la celebrazione della Disfida di Barletta 2015, senza che l'ente comunale abbia esercitato il benché minimo controllo sulle modalità di svolgimento e sull'effettivo coinvolgimento agli incontri, di tutte le associazioni disponibili. Non si comprende quali siano stati i criteri adottati per la scelta delle associazioni da invitare ai "focus group", organizzati sempre dalla Livis, e soprattutto quali regole e principi hanno portato ad escludere molte associazioni proponenti progetti, a favore di "sole" 5 prescelte. L'omesso controllo (?) dell'assessore al ramo o il suo relativo silenzio e del relativo Dirigente, si è rivelato laddove tra le oltre 20 associazioni partecipanti ai pochi (4) incontri, solo 5 proposte sono state scelte dalla Livis, senza che le associazioni escluse fossero messe a conoscenza dei motivi dell'esclusione. Infatti, dopo i 4 incontri, in data 11 agosto 2015 con nota-mail, la società Livis laconicamente ha comunicato a tutte le associazioni di aver presentato in data 10 agosto, al Comune di Barletta, un "progetto" senza alcun riferimento a quale associazione appartenesse, precisando, però, che una parte di attività (?) sarebbe stata concordata con tutte le altre partecipanti ai focus».

I pensieri del segretario Pd di Barletta tornano al mese di agosto, con un dubbio che campeggia all'orizzonte: «Lo stesso 11 agosto la Giunta Comunale approvava in tutta fretta (con tutti in ferie, caldo a 36° e "altrimenti la Disfida non si fa") il progetto presentato, inerente solo cinque associazioni, senza dare comunicazione alle altre. Chiara l'approvazione senza la procedura ad evidenza pubblica. Ci si interroga tra l'altro, come mai sono state escluse sia realtà che avrebbero potuto dare un contributo di innovazione, sia realtà che hanno già esperienze specifiche nell'ambito delle iniziative culturali collegate anche alla Disfida? Dilettantismo politico-amministrativo o qualcos'altro?»
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